Con i prodotti Aribex, la sicurezza è al primo posto

Un aspetto tipico dei sistemi radiologici è la produzione di radiazioni vaganti al momento della scarica. La radiazione retrodiffusa dalla mascella di un paziente può trasmettersi all’operatore o ad altre parti del corpo del paziente. Per questa ragione, la protezione del paziente viene generalmente garantita da grembiuli in piombo e/o schermature per la tiroide e i generatori di raggi X tradizionali vengono attivati in remoto per tutelare la salute dell’operatore.

Tuttavia, il NOMAD è stato progettato pensando alla sicurezza. Un esclusivo schermo esterno anti-retrodiffusione e una schermatura interna contro le radiazioni proteggono l’operatore dall’esposizione ai raggi X. Infatti, l’esposizione derivante dall’uso del NOMAD è caratterizzata da ordini di magnitudo inferiori rispetto a quelli consentiti dalle autorità normative. L’esposizione alle radiazioni del NOMAD è inferiore all’1% delle dosi occupazionali consentite. Il NOMAD è sicuro.

  1. Standards for Protection Against Radiation (Standard di protezione dalle radiazioni), 10 CFR 20 (Standard federali degli Stati Uniti), 1994 (fare riferimento anche alla relazione dell’NCRP n. 116)
  2. Relazione dell’NCRP n. 145 (National Council on Radiation Protection and Measurements, Consiglio nazionale sulla misurazione e protezione dalle radiazioni), pagine 7-9
  3. “Estimated Cosmic Radiation Doses for Flight Personnel”, Feng YJ et al, Space Medicine and Medical Engineering, 15(4) 2002, pagine 265-9
  4. La media normalizzata prevede 7.200 esposizioni all’anno e la lunghezza media dell’esposizione per velocità D=0,50 secondi, velocità F=0,25 secondi, sensore digitale=0,20 secondi
  5. Ulteriori riferimenti: Limite dose professionale: SSRCR (Suggested State Regulations for Control of Radiation), sezione D.1201; Limite dose professionale che richiede dosimetria: SSRCR, sezione D.1502; Limite dose per il pubblico: SSRCR, sezione D.1301

Studi e relazioni

Opuscolo sulla sicurezza del NOMAD
Per scaricare una copia dell’Opuscolo sulla sicurezza del NOMAD, fare clic qui.
NOMAD – Studio dosimetrico
Per scaricare una copia del Confronto relativo alla qualità delle immagini e alla dose di radiazioni per le radiografie intraorali: confronto tra sistemi radiologici palmari a batteria e sistemi radiologici tradizionali, fare clic qui.

Come funziona?

Come già accennato, il NOMAD impiega uno schermo anti-retrodiffusione esterno per proteggere l’operatore dalle radiazioni riflesse. Questo schermo genera una zona di protezione conica che si estende dietro di esso. Nel punto in cui si trova l’operatore, la zona ha un diametro di oltre 1,8 metri (6 piedi), sufficiente a proteggerne tutto il corpo. Inoltre, la schermatura interna contro le radiazioni del NOMAD elimina praticamente del tutto eventuali perdite dalla sorgente stessa dei raggi X, proteggendo le mani dell’operatore e altre aree vicine al dispositivo.

Quando l’esposizione è eccessiva?

Siamo sempre circondati da radiazioni. Esse variano a seconda dello stile di vita e del luogo in cui si vive. Fate clic qui per scoprire la vostra esposizione alle radiazioni nella vita quotidiana.

La dose media per persona considerando tutte le sorgenti di radiazioni è di circa 3,60 mSv all’anno in Italia. Le norme italiane consentono un’esposizione fino a 20 mSv all’anno al personale professionalmente esposto. Si noti come l’uso del NOMAD, anche massiccio, determini un’esposizione minima per l’operatore.

Contattate Aribex per ulteriori informazioni su come i sistemi radiologici palmari NOMAD possono migliorare il livello di assistenza al paziente.